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| il piedino rinforzato |
Ammettiamolo: per alcuni è l’accessorio più ridicolo del mondo. Roba che i "puristi" della piega non degnerebbero neanche di uno sguardo. Eppure, parliamoci chiaro: la cosiddetta estensione del cavalletto laterale (per gli amici, semplicemente "il piedino") è l’eroe non cantato di ogni viaggio che si rispetti.
La fisica non è un’opinione (purtroppo)
Facciamo due conti veloci: prendete un bisonte tecnologico da 237 kg, aggiungeteci un cavalletto originale con la superficie d’appoggio di una moneta da due euro e provate a parcheggiare su un terreno che non sia marmo di Carrara. Il risultato? Un brivido lungo la schiena ogni volta che staccate le mani dal manubrio.
Quel sussulto indimenticabile...
Ricordo ancora come fosse ieri la consegna del mio primo X-ADV, correva l’anno 2017. Mentre l’addetto mi spiegava mappe, display e diavolerie elettroniche, io annuivo come un ebete ma pensavo solo a una cosa: "E adesso come ci salgo senza sembrare un ginnasta della banda della Magliana?".
Tiro giù il laterale, adagio il mezzo e... sussulto. L’X-ADV si è inclinato così tanto che per un attimo ho temuto volesse sdraiarsi a dormire direttamente lì in concessionaria. Un’inclinazione spaventosa, quasi volesse sfidare le leggi della gravità (e il mio fegato).
Dal terrore alla pace dei sensi
Nelle prime uscite ogni parcheggio era un dramma shakespeariano:
Asfalto caldo? "Oddio, ora affonda come un grissino nel budino".
Terriccio? "Sicuro scivola via".
Vicinanza a un tombino? "Qui finisce male".
Poi, la rivelazione su Amazon: un pezzo di metallo dal montaggio così ridicolo che riuscirebbe a metterlo persino chi ha due mani sinistre. Una volta installato, il mio rapporto con il cavalletto è cambiato radicalmente. Finalmente potevo caricarlo come un mulo, parcheggiare sul brecciolino o in pendenza senza dover recitare tre rosari prima di scendere.
C'è un piccolo "però"
Sia chiaro, non è tutto oro quello che luccica. Se la pendenza pende troppo verso il cavalletto centrale, la ridotta altezza del mezzo potrebbe far stare la moto fin troppo "dritta". Ma siamo onesti: capita una volta su mille. Negli altri 999 casi, ringrazierete quel pezzetto di metallo per avervi salvato le carene (e il portafoglio).
In conclusione
Costa poco, si monta in cinque minuti e vi regala quella pace mentale che non ha prezzo. Se non volete vedere il vostro gioiellino da oltre 200 kg fare "clapping" sull'asfalto alla prima sosta, date retta a me: regalategli un piedino degno di questo nome.
Io ho scelto questo e non sono mai tornato indietro: https://amzn.to/4d4iRVh
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| E questo è il risultato |
Un piccolo trucco da "smanettoni"
Visto che ci siamo, un consiglio extra: quando lo montate, mettete una goccia di frenafiletti sulle vitine. Con le vibrazioni dei nostri amati bicilindrici, non vorrete mica perderlo per strada proprio mentre state andando a godervi il panorama, giusto?
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| INBUS® 79560 Frenafiletti media resistenza |



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