Il viaggio in Cilento è stato denso ed appagante, per la mente e per il corpo ma è stato anche un test utile per saggiare le potenzialità di questa versione di suv a 2 ruote della casa Honda.
Premetto che la percorrenza chilometrica non è stata importante (certo, dipende da chi percorre tali distanze e ciò che ognuno di noi dichiara come significativo) infatti abbiamo percorso un totale di circa 1.100 km.
Lo ritengo un test valido poiché il mezzo è stato impegnato su diverse tipologie di strada, di carico, con uso di mappe motore diverse, su molteplici curve e pendenze, con condizioni climatiche normali e avverse.
Riepilogo di percorrenza (approssimando alcuni valori)
- Percorrenza su asfalto autostradale di circa 740 km: 2 persone, a pieno carico (2 valigie laterali da 33 litri ciascuna, un bauletto da 50 litri, una tunnel-bag da 23 litri, sotto sella da 20 litri);
- Percorrenza su strade asfaltate in buone condizioni di circa 300 km con 2 persone ma senza ulteriori carichi (solo il bauletto con delle sacche leggere, caricate dell'occorrente per la spiaggia);
- Percorrenza su strade semi-asfaltate di circa 60 km ma che presentavano potenziali pericoli come bagnato, foglie, buche, dossi, radici, rami, sassi e altre asperità.
Ora, passerò in rassegna le eventuali e dovute considerazioni sul comportamento del mezzo.
Gestione del calore
La vera prova del "fuoco". La premessa, costruita con il precedente modello del 2017, era impietosa. Nelle giornate estive era evidente quanto scontasse il primo modello ovvero la non curata gestione del motore considerando la carenatura. Ricordo in modo vivido il calore all'altezza della caviglia destra e un pronunciatissimo e spiccato calore sulle natiche. Tale calore era ancora più invadente per coloro che prendevano posto sulla sella come passeggero.
Gli ingegneri e i meccanici della Honda hanno probabilmente accolto le lamentele della loro clientela e hanno cercato soluzioni valide, trovandole.
Infatti, in questo ym (year model) 2025 non ho avvertito la presenza del calore come quella del modello precedente, né alla caviglia né tantomeno alle natiche. Non so come abbiano fatto, ma evidentemente hanno capito che tale problema era un punto chiave per alzare gli indici di gradimento.
Per la cronaca, ho viaggiato per ore e ore con temperature che oscillavano dai 26 ai 37 (!) gradi sulle autostrade dunque...
Comfort
Beh, è sempre stato un punto di forza di questa moto-scooter (o scooter-moto). Sella ampia, lunga e con la possibilità, per il guidatore, di allungare anche le gambe sulle pedane. Ciò favorisce la circolazione e la mobilità e permette quindi una buona gestione della fatica.
Anche il passeggero si sente a suo agio grazie ad una seduta ampia, le forti e ampie staffe per tenersi, pedane poggia piedi larghe e favorito dallo schienale ampio e imbottito del bauletto.
Display e comandi
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| display con il Sole alle spalle |
Il modello del 2017 aveva un display digitale LCD monocromatico. Era di forma rettangolare e in stile "rally", una forma che a me piaceva moltissimo. Certo, era il 2017 e non c'era l'invasione dell'elettronica come c'è oggi.
Nel nuovo modello l'invasione risulta comunque elegante, sobria ma esaustiva. Ho scelto, tra le opzioni possibili, lo sfondo nero e non mi ha mai deluso. Ogni informazione è ben leggibile.
Particolarmente utile, e in un primo momento da me sottovalutata, la possibilità di seguire la navigazione direttamente sul display. Le indicazioni stradali risultano ben leggibili, immediate, con una grafica azzeccata anche se correttamente minimale e anche sotto la luce del Sole sono sempre ben evidenti. La sincronizzazione con Google Maps è perfetta e c'è anche la possibilità di visualizzare il nome delle strade anche se tale informazione andrà a mangiare qualche altra utile informazione sul display. La scelta è personale, ovviamente.
Per quanto riguarda i comandi, beh, seppur posso affermare che la Honda abbia fatto un buon lavoro, alcuni risultano un poco difficoltosi. Primo fra tutti, il tasto dell'avvisatore acustico il quale risulta assai ostico soprattutto con i guanti. Non facile anche la leva per i lampeggianti così come il comando per il cambio delle mappe motore.
Nulla di impossibile, sia chiaro, e capisco anche la difficoltà di concentrare al meglio tutti i comandi, leve, pulsanti e tasti.
Ho provato la funzione cruise-control e l'ho trovata molto utile tanto che non ne potrei farne più a meno. Attivarla è semplice ed è abbastanza semplice anche modulare la velocità di crociera.
Nulla di elettronico, ma ho apprezzato molto anche la possibilità di modulare l'altezza del parabrezza tramite una leva azionabile con una sola mano.
Mappe motore e reattività
Ho avuto la possibilità di selezionare le seguenti mappe motore: Standard, Rain, Sport e Gravel (praticamente, tutte quelle già impostate).
Tutte si sono rivelate di grande aiuto e performanti e solamente per un 10%-20% sono ricorso al cambio manuale poiché con la vista anticipavo di gran lunga il tracciato, soprattutto su strade con molte curve, tornanti, salite e discese importanti.
Molto utile è stata la mappa Gravel con la quale ho affrontato strade letteralmente invase da buche, dune e avvallamenti causati dalle radici degli alberi, ghiande, fogliame, rami, sassi che rendevano il manto umido e scivoloso. Poi, per qualche centinaio di metri mi sono erroneamente infognato in uno sterrato da campionato mondiale dal quale non credevo di uscirne. La mappa mi ha dato un aiuto concreto nel grip e nelle frenate.
Anche la mappa Rain è stata molto apprezzata. Sovente, di pomeriggio, abbiamo preso dei rovesci di pioggia che in poco tempo rendevano scivoloso il manto stradale. Non ho mai esitato a prendere le curve affidandomi proprio alla performance di questa mappatura.
Cavalli (forza e potenza)
I 58,6 cavalli dichiarati su questo modello sono stati sufficienti?
Beh, qui occorre fare della considerazioni e dei distinguo.
Avrei preferito qualche cavallo in più per gestire tutto quel peso, considerando anche il passeggero. Magari quei 5 cavalli in più avrebbero donato una spinta maggiore la quale si sarebbe tradotta con una maggiore affidabilità e sicurezza in tema di prestazioni e sorpassi. Quella salita l'avrei infatti affrontata con meno tensione così come quel sorpasso sarebbe stato più sicuro.
Se invece consideriamo solo per un uso "personale", senza passeggero e con poco carico (magari con il solo bauletto e magari una tunnel-bag) allora potrei tranquillamente asserire che quei cavalli sono sufficientemente goduriosi. Nelle uscite solitarie non ho mai dubitato della forza di questo mezzo ed ero ben conscio che non mi avrebbe abbandonato nei momenti più difficili.
E' vero infatti che 58,6 cavalli possono sembrare pochi ma il motore dispone di coppia ai bassi e medi regimi, che permette al mezzo di scattare con grande vigore e di avere un'erogazione corposa (ben 69 Nm disponibili a soli 4.750 giri/min). La sensazione è proprio quella di avere tra le gambe un trattore.
Ammortizzatori/forcella e Pneumatici
Su questo comparto mi permetto di dare giudizi, forse, mediocri. Non sono un esperto e mi limiterò a quanto letto e alla mia esperienza. Sicuramente la forcella anteriore restituisce una ottima sensazione sull'avantreno, mantenendo la traiettoria in modo rigoroso e pulito anche sulle curve con pieno carico.
Il monoammortizzatore posteriore, invece, presenta i suoi limiti seppur giustificati dalla natura ibrida di questo mezzo. In presenza di dossi o asfalto rovinato il monoammortizzatore risulta essere un poco "duro" e si fa sentire sulla schiena. Mi domando, però, chi userebbe tale mezzo per fare del serio off-road. Chi si gioca questa attrazione con i suoi 237 kg dichiarati?
Comunque, sono soddisfatto.
Consumi
Non solo lo dischiaro io ma tutta la community che ha usato o ha avuto esperienza con tale mezzo: i consumi sono eccezionali!
Se si ha l'accortezza e la pazienza di non esprimersi troppo con la manopola del gas si possono raggiungere i 30 km al litro.
Ho notato, poi, che usando il cruise-control il motore riesce a portarsi in una situazione di eco (massimo risparmio energetico di carburante) per un lungo periodo ottimizzando automaticamente i consumi.
Sarà per questo che Honda ha mantenuto la capacità del serbatoio di soli 13,2 litri?
Conclusioni
La ciclistica è quella della moto ma alcune soluzioni tecniche e di telaio sono quelle di uno scooter. Non stringo il serbatoio tra le gambe, la postura di guida è eretta e il cambio non è quello tradizionale (anche se oramai ci sono diverse soluzioni al cambio tradizionale adottato da molte case). Eppure, la sensazione è quella di guidare una moto o comunque un qualcosa di ibrido che la imita in modo straordinario.
Insomma, è un mezzo con il quale poi passare con disinvoltura dalla strada di città all'autostrada, dal brecciolino alle salite con tornanti e il tutto con grande goduria e divertimento.
Certo...ci fossero quei 5 cavalli in più...



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