venerdì 2 ottobre 2026

Mi mancherà...

Riposa, al riparo di sguardi e della polvere

Un riposo forzato ma necessario. Una pausa della quale avrei fatto a meno ma verso la quale debbo nutrire rispetto e pazienza.

Prima di tutto, ho portato a lavare il mezzo: questa volta mi sono recato presso una comune officina di lavaggio auto/moto portando con me, però, il detergente adatto alla particolare tinta della Special Edition.

Ho accompagnato la pulizia con il mio sguardo, lo sguardo di chi sa che non toccherà quel manubrio per diverse decine di giorni e cerca conforto nella luce e nella brillantezza. Prima del forzato sonno deve essere tutto pulito come se fossi io a farmi la doccia prima di andare a dormire.

Poi, ho verificato la pressione delle gomme e mi sono assicurato che la catena fosse pulita e ben lubrificata.

Poi, mi sono goduto giusto un paio di chilometri per riportare l'X al garage. Ho assaporato ogni metro, ogni cambio di marcia, ogni "clack!". Il clima, eccezionale dopo la terribile ondata di calore che ha investito tutta l'Europa, ora è piacevole e restituisce quella voglia irresistibile di lunghi viaggi, tanti chilometri e tante tappe. Non sarà così per me, ma va bene così.

Eccoci: prendo la rampa, in discesa, del garage e mi dirigo al posto riservato il tutto con estrema lentezza.

Qualche manovra in più per centrare al meglio i limiti del parcheggio, adiacente ad altri motoveicoli e poi scendo. Giro quella specie di pulsante-grosso-bottone e il quadro si spegne. E' spento e non si accenderà per almeno 30gg.

Scendo e inserisco il cavalletto centrale, operazione oramai divenuta semplice e immediata ma sempre praticata con rispetto considerando gli oltre 230 kg. Circumnavigo il mezzo, accertando che le goccioline dell'autolavaggio sia orami asciugate o volate via.

Stacco dalla piastra il bauletto di 50 litri. L'operazione di rimozione avviene attraverso una chiave metallica. Lo poggio a terra e poi apro il mio sacchetto da dove estraggo il telo che avvolgerà l'X-ADV.

E' un telo che comprai nel 2017, brand OJ. Lo apro e lo dispiego partendo dalla piastra nuda, senza il bauletto. Lo ancoro alle piastre dei bauletti laterali e poi lo passo sopra l'ampio sedile, poi su per il manubrio e sopra il parabrezza, quest'ultimo portato alla minima altezza possibile. Infine, copro il frontale e le sue luci, fino ad arrivare al parafango anteriore. Non forzo oltremisura la tensione del telo, mi sembra sufficiente e poi, non voglio esagerare: insomma, è una arrivederci mica un addio. Non è il cambio di stagione è solo una pausa. Non lo ripongo dentro un armadio e lo affogo nel cassetto dei ricordi.


Lo curo, lo proteggo, persino dagli sguardi e argino l'avanzata irresistibile della polvere.

Io sarò qui, intento al recupero delle forze e delle abilità e già con l'intento di sognare e poi pianificare nuove traiettorie, magari un poco più audaci delle precedenti. Le sognerò perché quel vento che lambisce il naso e gli occhi seppure dentro il casco, quella sensazione di poter toccare la strada, quelle piacevoli curve immerse nel verde e soprattutto quella luce di fine serata, che ti fa macinare chilometri senza avvertire tensioni è la vera spinta emotiva che mi ha da subito conquistato.

E' solo una pausa....torno presto!

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