![]() |
| pianificazione tramite google maps |
Come si fa a restare immobili con questo generoso ottobre? Appunto, è impossibile.
Così, approfittando delle giornate FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), ho puntato direttamente verso le acque di un altro lago, questa volta quello di Bracciano sul quale si affacciano ben 3 comuni: Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia.
Il FAI proponeva una visita nella città di Anguillara Sabazia e tale visita aveva una peculiarità rispetto alle visite che normalmente propone il fondo stesso. La peculiarità consisteva che, oltre a visitare un palazzo storico, la guida ci avrebbe accompagnato a scoprire la città stessa guidandoci per le vie del centro storico.
Partire da Roma e giungere ad Anguillara Sabazia prevede un dazio e diversi piacevoli km. Il dazio è rappresentato dalla percorrenza del grande raccordo anulare, un vero flagello per chi abita nella capitale.
Relativamente piacevole, invece, la percorrenza sulla SS2bis (Cassia bis) nella quale comunque si respira quella lontananza dal miasma della grande città e si prospettano piacevoli mete (beh, si può arrivare anche a Firenze).
Si esce poi per via del Baccanello fino ad arrivare a Cesano per poi impegnare una serie di strade/vie finalmente immerse in un bel verde. Sono strade piacevoli da percorrere con un andamento lento, accompagnando le curve con leggerezza e senza grandi aspettative.
Arrivati ad Anguillara Sabazia ci si rende immediatamente conto quanto sia frequentata nei fine settimana: parcheggi affollati e un gran numero di motociclisti che si danno appuntamento ai bar situati sulla Via del Molo.
![]() |
| che conquista: un parcheggio vero! |
Con umiltà, poiché non sono un motociclista e i motociclisti fieramente mi schifano una volta che identificano il mio mezzo, dignitosamente cerco di conquistare un parcheggio che si possa, civilmente ed eticamente, definire tale.
La tentazione di schiaffarlo 'ndo capita è tanta, poiché i possessori delle 2 ruote tendono a identificare qualsiasi angolo cittadino un possibile parcheggio. Non demordo e faccio appello alla mia etica e al mio senso di responsabilità. Giro l'angolo, impegno una piccola salita e arrivo in Piazza del Lavatoio e scorgo ben 4 (dico 4!) posti riservati ai motocicli. E tutti liberi, non impegnati...vuoti...pronti ad accogliere le 2 ruote. E la piazza è situata praticamente adiacente alle scalinate per accedere al centro storico.
![]() |
| consigliata la passeggiata lungo lago, in entrambe i sensi |
![]() |
| Anguillara dalle vicine spiagge |
Una bella passeggiata prima lungo lago, godendo del clima e della vista delle calme acque e poi immersi nel centro storico, impegnando anche piacevoli vialetti.
Nel primo pomeriggio è stato possibile accodarci al gruppo organizzato dal FAI e godere di questa piacevolissima opportunità. Visitare un luogo con una guida assume un altro colore, un senso più compiuto. Si empatizza con i viali, le stradine, gli angoli, le prospettive e se ne percepisce l'evoluzione durante i secoli.
Nota: Anguillara Sabazia non è diventata una città, ma è stata insignita del titolo di città nel 2001. Il titolo di città è un riconoscimento che non cambia il suo status amministrativo di comune, ma ne celebra l'importanza storica e culturale.
Una evoluzione che è certamente legata a tutte quelle popolazioni pre-romane, poi all'inevitabile influenza di Roma e a tutti quegli accadimenti tipici nel lungo periodo medievale fino a intrecciarsi, come storia vuole, con i casati delle varie famiglie nobili che hanno contraddistinto questi luoghi. In particolare quello degli Orsini, antica famiglia papale romana.
![]() |
| uno degli affacci del palazzo - di fronte la porta |
Ed è proprio degli Orsini il palazzo, conosciuto come palazzo baronale, ove oggi risiede il comune della città stessa. All'interno abbiamo potuto ammirare i splendidi affreschi risalenti al XVI secolo, raffiguranti diverse battaglie e scene di vita marina (tra le quali anche la celeberrima battaglia di Lepanto).
![]() |
| magnifica veduta dai giardini del palazzo |
Il conte Orsini coprì il ruolo di comandante della flotta pontificia e non c'è angolo del palazzo che non richiami il suo intimo legame con l'acqua.
La passeggiata si è conclusa visitando altri angoli e apprendendo ulteriori nozioni che non hanno fatto altro che arricchire il proprio bagaglio culturale, spendibile anche in altri luoghi e contesti.
Desidero, però, fare anche una disamina dei luoghi visitati seppur con i limiti dovuti alla mia conoscenza sia in termini di gestione della res publica sia inerenti ai limiti culturali. Scriverò, dunque, con la mano guidata dagli occhi di un turista.
Vorrei partire dagli aspetti positivi e dalle sensazioni positive che ho raccolto:
Anguilla Sabazia è un luogo incantevole e il suo centro storico è da sorseggiare, passo dopo passo. C'è molto da vivere in questo luogo, cullato dalle prospettive tipiche di un placido lago: spiagge, possibilità di cimentarsi in attività legate all'acqua, numerosi bar & ristoranti e sicuramente iniziative durante tutto l'arco dell'anno (auspico).
Il verde è sempre presente e la vicinanza con le sorelle Bracciano e Trevignano Romano la rendono una meta ancora più appetibile.
Ci sono dei "però" sui quali inevitabilmente ci si inciampa:
In questi luoghi si avverte spesso la presenza ingombrante e, in alcuni casi, ostile da parte degli autoveicoli e motoveicoli. Questi vengono parcheggiati in ogni dove spesso limitando non solo il passaggio dei pedoni ma anche l'usufruizione della bellezza dei luoghi. Questa invasione di metallo corrompe l'armonia e l'autenticità dei luoghi stessi. In molti casi è sinonimo di sciatteria e di mancata prospettiva verso la res publica. Ad esempio: perché far parcheggiare i veicoli proprio sotto la porta del centro storico? Perché permettere il parcheggio a pochi centimetri (non metri) dalle scale che portano al centro storico? Perché permettere il parcheggio indiscriminato su via del Molo rendendo pericoloso, oltre che difficile, il transito ai pedoni? Perché essere schiavi delle logiche del trasporto?
Perché, invece, non incentivare luoghi ove parcheggiare a favore del culto della bellezza e della valorizzazione dei luoghi? Perché incorrere sempre in questi comportamenti poco virtuosi da parte delle amministrazioni locali? Perché esiste sempre una reale assenza (sembra un ossimoro) dei corpi di polizia e controlli durante i fine settimana? Perché si deve sempre credere che logiche atte a valorizzare i luoghi siano contrarie a quelle legate alla mobilità?
Durante la piacevole passeggiata lungo lago mi sono imbattuto in un percorso, credo recentemente ideato e costruito, aperto al pubblico ma ancora fatiscente. Alcune strutture metalliche disposte per l'illuminazione sono state divelte, distrutte, strappate e lasciate nei luoghi. E' utile sottolineare quanto questo sia pericoloso per chi cammina e chi usa biciclette o monopattini?
La strada finisce in un non-luogo (certo conosciuto dagli abitanti e dall'amministrazione) che raccoglie relitti di barche. Totem marci corrotti dal tempo, dall'acqua e dall'incuria. Sembra che ci sia stata fretta di far usufruire quegli spazi ma senza accertarsi la qualità delle emozioni che il luogo poteva ispirare.
C'è molto "Lazio" in questi luoghi ove anche noi turisti ci siamo abituati a standard modesti che certo non aspirano al meglio. Potremmo meritarci di meglio come regione e non sempre a ritrovarci ad esclamare "Eh, ma la Toscana è la Toscana!".
Dico bene o dico giusto? Cosa ne pensate di questa digressione?




.jpeg)






.jpeg)


Nessun commento:
Posta un commento